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Cristiana Di Ricco

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Avatar

Si chiama Avatar ed è la nuova star di Lucca. È il gatto a chiazze bianche e nere che è stato adottato dai commercianti del centro: gira per le strade ed entra nei negozi, e i commercianti fanno a gara per fotografarlo e metterlo in posa. Un negozio gli ha addirittura dedicato una vetrina con esposti alcuni dipinti che lo raffigurano, realizzati dalla sua padrona. L’11 giugno a Lucca si vota per le elezioni comunali, ma in città c’è già un sindaco onorario: è Avatar, un gatto di circa 3 anni a chiazze bianche e nere diventato una sorta di mascotte per i commercianti del centro. Perché Avatar è fatto così: gli piace girare per le viuzze cittadine ed entrare nei negozi. All’inizio qualcuno lo guardava un po’ storto, forse temendo che potesse dar fastidio ai clienti, ma adesso gli esercenti — quando lo vedono arrivare — fanno a gara a fotografarlo e a metterlo in posa all’interno delle rispettive attività. In un paio di circostanze il gatto è rimasto addirittura rinchiuso dentro al negozio al momento della chiusura, in modo ovviamente non voluto, finendo col far scattare l’allarme. Da «Chocolat» di via Cenami, addirittura, gli hanno dedicato una vetrina con esposti alcuni dipinti che lo raffigurano, realizzati dalla sua nuova padrona Cristiana Di Ricco, avvocato con la passione per la pittura. Nuova padrona, sì, perché Avatar è nato in una colonia felina e poi è stato preso in custodia da piccolo da un altro avvocato che risiede in città, Alessia Scaglione. Ma di starsene rinchiuso in casa, per di più al terzo piano di un palazzo con rampe di scale da salire e scendere, Avatar non ne voleva sapere. E così la sua padrona originaria ha deciso di lasciargli libertà. Girovagando per il centro, è arrivato a casa di Cristiana, dove ha deciso di fermarsi. «Un giorno — racconta la donna — stavo studiando per un esame, quando nella corte ho visto entrare questo bellissimo gatto, che è rimasto a tenermi compagnia tutto il pomeriggio, fino alla sera. Aveva una targhetta con un numero di telefono e ho chiamato la sua proprietaria, che mi ha spiegato lo spirito libero del micio invitandomi, se lo desideravo, a tenerlo con me per la notte». Da quel momento in poi le due donne, rispettando la «volontà» di Avatar, si sono trovate amichevolmente d’accordo e il gatto ha cambiato casa. La sua popolarità cittadina è tale che è nata persino una pagina Facebook chiamata «Avatar – Anch’io l’ho visto», dove gli iscritti si divertono a postare foto scattate all’indipendente micio, immortalato mentre passeggia in vari punti del centro storico, anche a notte fonda. «La pagina — racconta Di Ricco — era nata inizialmente per segnalare la posizione del gatto in città, vista la sua abitudine a girare senza sosta. Era stata pensata, fra un gruppo di amici, per far capire dove e a che ora fosse stato avvistato. Poi è diventato un gioco: alle persone che lo conoscono piace fotografare Avatar mentre è in giro, con la sua camminata elegante, quasi da lord».

Tratto da: Il Corriere Fiorentino - 3 Giugno 2017